Cronache dal Velo Club – ep. 11 – L’estate sta finendo

L’estate sta finendo, l’inverno sta arrivando, le giornate si accorciano. Insomma “la stagione” volge al termine: quando si esce al mattino fa freddo, il rischio acquazzoni è sempre più alto, chi gareggia si barcamena tra manicotti, antivento, gambali, trequartini e, tra qualche settimana, creme riscaldanti. L’estate, però, è stata la stagione ideale per chi va in bici: gli impegni lavorativi calano, ci si prende qualche meritato giorno di ferie, insomma si stacca la spina e si approfitta del tempo in più per pedalare, magari scoprendo posti nuovi, con vecchi e i nuovi amici.

IMG_20170916_082743

I nostri cinghiali, per esempio, sono partiti in forze per Morzine, un paesino francese dell’Alta Savoia, appena a sud del lago di Ginevra. Poco più di tremila abitanti, a 1000 metri sul livello del mare, nulla di eccezionale così di primo acchito, non fosse che intorno a questo paesino sorge uno dei complessi sciistici più importanti della Francia. Quello che rende Morzine davvero speciale, però, è la sua versatilità, perché grazie a una sapiente e studiatissima politica territoriale quella che in inverno è una stazione sciistica come molte altre, in estate si trasforma in una sorta di tempio degli sport alla’aria aperta. Escursioni, rafting, parapendio e tanta, tanta bicicletta. I mountain-bikers possono usufruire degli impianti di risalita e gettarsi a capofitto sulle piste o approfittare degli innumerevoli percorsi XC. Un esempio di integrazione e valorizzazione del territorio da osservare e da emulare per un caso come quello italiano, pieno di potenzialità inespresse.

Detto ciò, il week-end dei nostri bikers non è stato proprio dei migliori: il meteo inclemente ha fatto soffrire Capitan Bettoni e i suoi, che non si sono arresi alle temperature invernali, alla pioggia e al fango. E poi, se ci sono l’amicizia e lo spirito di squadra, un po’ di pioggia non basta a guastare l’atmosfera.

img_20170903_091219420.jpg

Per gli stradisti, dopo la fine della prima parte della stagione agonistica, con luglio è arrivato il momento di guardarsi alle spalle ed analizzare le performance primaverili. La Coppa Piemonte si è conclusa a Courmayeur con la durissima GF La Montblanc, dove ancora una volta Alessandro Foti ha dimostrato di avere un ottimo feeling con la salita. La classifica finale del campionato (uno dei più prestigiosi ed affollati d’Italia) ha regalato grandi soddisfazioni al Velo Club Sestese: su sei iscritti ben due premiati e tre classificati nella top ten di categoria. Il 19 novembre, alla cerimonia ufficiale per la chiusura del circuito saliranno sul palco Alessandro Foti, che ha conquistato dopo una lotta serratissima il 10° posto sulle granfondo nella categoria M2, e Silvia Fracchiolla, settima nelle mediofondo categoria W1. Un risultato che i nostri hanno conseguito con la testa e con le gambe, perché non basta andare forte: le classifiche premiano molto anche regolarità e costanza, qualità non sempre scontate nel mondo amatoriale. Un applauso va anche agli altri quattro atleti VCS: Angelo Asero, settimo nelle mediofondo M7 (categoria che prevede solo cinque premiati), Mario Favini, a meno di 100 punti dalla top 10 sulle granfondo categoria M1, Leonardo Burgio e Fiorenzo Comazzi, che competono in una delle categorie più affollate: gli M4 classificati sulle mediofondo sono stati ben 147 (contro, ad esempio, i soli 47 M1 sui percorsi lunghi), e alla luce di questo i loro piazzamenti (rispettivamente 35° e 46°) sono davvero tanta roba.

Ma i nostri stradisti non stanno mai fermi, e già a settembre si sono rimessi in griglia. La Granfondo Scott è stata una specie di ecatombe tra ritiri per cadute, problemi meccanici e malanni non proprio di stagione: solo Leonardo Burgio ha concluso la mediofondo senza drammi. Foti ritirato per doppia foratura, Comazzi per caduta, Favini al traguardo del lungo in uno stato di salute a dir poco precario. Ottima solo Silvia Fracchiolla, settima di categoria sul percorso lungo nonostante una foratura che le ha fatto perdere almeno due posizioni.

img-20170910-wa0013.jpg

A riscattarci ci ha pensato sette giorni dopo Angelo Asero, con uno splendido terzo posto di categoria alla Granfondo dell’Appennino. Un risultato molto più che meritato, perché arriva dopo tanti allenamenti e tanti altri podi sfumati per pochi secondi. Il giusto premio per chi non si stanca mai di combattere, anche a sessant’anni, e che per tutti noi, giovani e spesso più lenti, è un esempio da seguire.

Prossimi appuntamenti per la strada la Granfondo Città di Milano, la GF Campagnolo a Roma e, soprattutto, la GF Tre Valli Varesine del 1° ottobre: non solo la gara di casa, ma anche un’occasione per competere con atleti di tutto il mondo, dato che da quest’anno la gara della città giardino fa parte dell’UCI Granfondo Word Series. Forse il nostro è un sogno più che una speranza, ma sarebbe meraviglioso vedere un atleta VCS al via dei Campionati Mondiali Granfondo UCI che si terranno proprio a Varese nel 2018.

IMG_3585.JPG

Ultima nota, ultima per posizione ma non per importanza: i nostri luoghi vanno fatti conoscere anche alle giovani generazioni, e il Velo Club, anche in questo caso, c’è. Antonio Sanfrancesco e il mitico Ada Galassi hanno accompagnato i ragazzi del centro estivo a spasso tra i laghi di Monate e Varese, in MTB. Perché la passione va fatta crescere.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in News. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...