Cronache dal Velo Club – ep. 4 – Paesaggi e circuiti

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Il bello della bici è che un mezzo versatile, che può essere vissuto e interpretato in mille modi diversi. C’è chi la bici la usa solo per andare a fare la spesa e chi fa 30000 km all’anno; chi passeggia senza fretta e chi segue alla lettera complicate tabelle di allenamento; chi va in bici per stare con gli amici e chi per andare lontano da tutti; chi cerca la prestazione e chi il semplice relax; chi vive di solo asfalto e chi non è contento se non torna a casa coperto di fango. Una cosa è certa: qualunque sia il vostro modo di vivere la bici, il nostro territorio offre una sterminata serie di possibilità, itinerari e percorsi.

Vi piace passeggiare in tutta tranquillità? Lungo l’Alea , la strada vecchia che costeggia il Ticino e i navigli potrete godere di una miriade di scorci suggestivi, di quelli che sembrano cartoline di sessant’anni fa.

Vivete la vostra vita (dieta, ciclo del sonno e mesocicli di allenamento) solo in funzione dei tempi su Strava, dei KOM e dei piazzamenti alle Granfondo? Nel raggio di una manciata di kilometri potete trovare pianura, collina, salita, falsopiano, discesa, insomma tutti i tipi di terreno ideali per allenarsi. Non a caso anche i pro si allenano dalle nostre parti: sarà dura conquistare un KOM, ma potrete confrontarvi coi tempi di Nibali e della Longo Borghini. E magari, in cima a qualche salita, gettate uno sguardo al panorama…

Vi piacciono le sfide epiche? Cuvignone, Mottarone, Monte Ologno, Alpe Neggia: salite durissime, che in alcuni casi hanno deciso il Giro d’Italia. Con un po’ di masochismo e un buon allenamento si possono fare tutte (e anche molte altre) in una sola giornata.

Il vostro ambiente naturale è la boscaglia, il vostro pane è lo sterrato? Solo nel comune di Sesto Calende ci sono decine di kilometri di strade, straduzze e sentierini perfetti per la MTB; e spostandosi nei comuni limitrofi le possibilità diventano sterminate.

Una sola è la costante dei percorsi della zona: il paesaggio che vi troverete ad attraversare è sempre spettacolare. I belvedere a picco sul lago, le sterminate risaie della bassa, le vigne, i paesini sperduti tra le nostre colline, pedalare qui regala sempre emozioni: il lago è senza dubbio una delle migliori palestre che possiate desiderare.

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In questi week-end semi festivi, tra ponti e ponticelli per le feste comandate, siamo andati un po’ tutti in esplorazione, chi su strada chi in MTB. I cinghiali si sono trovati in piazza alle 8, domenica, nonostante la temperatura non proprio primaverile di 5°. Fabione, Ross, Perez, Antony, Ado e Ramarro, con il Capitano Marco Bettoni, si sono mossi verso sud, costeggiando il Ticino fino alla diga del Panperduto, per poi inoltrarsi in un impegnativo single track nella boscaglia, tormentato e molto tecnico. La temperatura sale, il morale era già alto dal principio, con Ado che fa strada. Si attraversa il Ticino sul ponte di Oleggio, poi si segue la ciclabile, con molte deviazioni e altrettante barrette energetiche, fino a Castelletto Ticino. 60 km di puro divertimento.

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Impegnativi anche i giri degli stradisti. Donato e Patrick affrontano la salita di Cavandone e costeggiano il lago di Mergozzo, Graziano sceglie le Centovalli mentre quasi tutti gli altri (in ordine sparso), si dirigono verso le montagne tra lago d’Orta e Valsesia. Lorenzo parte addirittura alle 7, il grosso del gruppo si muove alle 8:30: si affrontano i primi strappi di Comignago e Invorio in tutta calma, poi il Passo della Cremosina. Manuel, Kevin e Romina salgono a Orsanvenzo, per poi proseguire per Valpiana e scendere alla Madonna del Sasso. Giro simile ma con qualche salita in più per gli altri: Plello, Cellio, la lunga salita per la chiesetta di San Bernardo e Piana dei Monti. Qualcuno buca, qualcuno si ferma per aiutare altri ciclisti in difficoltà, qualcuno deve tornare per pranzo, alla fine ci si separa a Breia, con Ale, Leo, Nestor, Fiorenzo e Michael che ritornano da Valduggia, mentre Mario e Silvia fanno tappa alla Madonna del Sasso e tornano costeggiando il lago d’Orta. Chi più chi meno, alla fine 2000 metri di dislivello li portano a casa quasi tutti, insieme a tante foto di bei posti.

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Solo giri tranquilli dunque? Non sia mai! Sabato Alessandro Foti, Leonardo Burgio e Kevin Dalla Pietà erano a Terdobbiate per il 3° Trofeo Memorial Fabio Gallesi: 65 km di adrenalina pura su un circuito da 8 km, da ripetere per 8 volte a 40 km/h di media, con rilanci violenti e continui cambi di ritmo. Domenica prossima invece torna la Coppa Piemonte, con la Granfondo Internazionale Bra-Bra Specialized: anche qui paesaggi mozzafiato per gli atleti VCS al via. Qualcuno deve risalire in classifica, qualcuno deve solo confermare le ottime performance delle prove precedenti. Una cosa è certa: la squisita salsiccia di Bra non se la farà scappare nessuno!

NOTA: se volete vedere altre belle foto scattate mentre vagabondiamo le trovate sul nostro profilo Instagram e sui profili dei singoli atleti. Se siete su Strava, invece, c’è il gruppo Velo Club Sestese, dove potete trovare tutte le nostre attività e i nostri percorsi. E’ un gruppo pubblico, quindi tutti possono iscriversi, partecipare al challenge kilometrico settimanale e conoscerci più da vicino

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